HAMLET
di William Shakespeare
un progetto di Andrea Baracco | Biancofango | Luca Brinchi e Roberta Zanardo (Santasangre)

REGIA Andrea Baracco
DRAMATURG Francesca Macrì
IMPIANTO SCENICO, DISEGNO LUCI, COSTUMI Luca Brinchi e Roberta Zanardo
PROGETTO VIDEO Luca Brinchi, Roberta Zanardo, Daniele Spanò
Collaborazione al disegno luci Javier Delle Monache
Collaborazione ai costumi Marta Genovese
DIREZIONE TECNICA Javier Delle Monache
DIREZIONE DI PRODUZIONE Alessia Esposito
Personaggi e interpreti
Amleto Lino Musella
Gertrude Eva Cambiale
Claudio Paolo Mazzarelli
Orazio, Guilderstern Michele Sinisi
Polonio, Osric, Prete Andrea Trapani
Laerte, Rosencrantz, Attore Woody Neri
Ofelia Livia Castiglioni
Spettro Gabriele Lavia (in audio e video)

PRODUZIONE Teatro di Roma, Festival Romaeuropa, 369gradi
IN COPRODUZIONE CON Festival Internacional de Teatro Clásico de Almagro
IN COLLABORAZIONE CON Tfddal – Teatro Franco Parenti, La Corte Ospitale, ATCL Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio, Kollatino Underground
Con il sostegno di: Carrozzerie|n.o.t, Claudio Angelini (Città di Ebla), Link Academy

No! Io non sono il principe Amleto, né ero destinato ad esserlo;
Io sono un cortigiano, sono uno utile forse ad ingrossare un corteo,
A dar l'avvio ad una scena o due; prudente, cauto, meticoloso;
Pieno di nobili sentenze, ma un po' ottuso;
Talvolta, in verità, quasi ridicolo.
E quasi, a volte, il buffone.
T.S.Eliot

LA SCENA
Un palco vuoto e totalmente aperto ospita degli schermi da proiezione che, alla loro solita funzione di supporto all’immagine video, aggiungono una minimale bellezza che li rende dei veri e propri oggetti di scena. Uno centrale di grandi dimensioni diventa il portone di accesso alla corte e all’intimità di Amleto. Altri più piccoli, mobili e diversi tra loro per dimensione, modificano i volumi dello spazio coerentemente al profilo liquido della vicenda.
Tutti gli schermi hanno un pvc trasparente che ne amplifica il potenziale. Questi supporti, infatti, possono modificare l’ambiente utilizzando specifici contributi video e possono trasformare le fattezze umane perché lasciano intravedere contestualmente l’attore che si trova lì dietro.
Questa trasparenza, nei momenti di assenza delle immagini video, garantisce allo spettatore di poter continuare a percepire lo spazio scenico nella sua interezza.